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Home > Avvisi > Dettaglio 01 Maggio 2015

Viaggio di istruzione a Redipuglia-San Sabba- Grotta Gigante

Il giorno 24 aprile, un venerdì, con tutte le classi della Scuola media partiamo per un viaggio di istruzione in Friuli-Venezia Giulia. L’itinerario prevede tre tappe fondamentali, due di interesse storico, Redipuglia e San Sabba, la terza di interesse geologico naturalistico, la Grotta Gigante.
Poco dopo la partenza da Venezia, il pullman avanza sotto lo scroscio della pioggia. Temiamo per il nostro viaggio ma, per fortuna, appena giunti a Redipuglia, ci accoglie il sole. Visitiamo il Sacrario, con la tomba di Emanuele Filiberto di Savoia-Aosta, comandante della 3aArmata. Risaliamo poi i gradoni della monumentale scalinata in cui sono disposte le salme dei 40.000 caduti, noti e ignoti, tra cui l’unica donna, la crocerossina Margherita Kaiser Parodi Orlando. Proprio la sua tomba colpisce molto i nostri ragazzi, forse perché donna o forse per la sua giovane età, ventun anni. Una ragazza di seconda cerca tra le lapidi quella del suo trisnonno, utilizzando le informazioni che suo nonno le ha scritto su un foglio: e lo trova! Poi, dopo aver visitato il Museo della Guerra, ripartiamo per San Sabba.
Qui il clima, inizialmente allegro, cambia improvvisamente. Se in un primo momento abbiamo dovuto raccomandare ai ragazzi serietà e contegno, poi ci accorgiamo che l’ambiente, severo e cupo, li ha colpiti. Qualcuno esce piangendo dalla Stanza delle Croci, dopo aver letto le lettere dei prigionieri. Un ragazzo di terza, mi chiede semplicemente –Perché?- e rispondere non è facile. Ma il tempo incalza, dobbiamo andare, ci aspetta il pranzo e poi la visita alla Grotta Gigante.
Qui il gruppo ritorna allegro e un po’ esuberante ma, inoltrandosi giù per la discesa bisogna far silenzio per ascoltare la guida. L’ambiente è grandioso, quasi fantastico, si resta con la sensazione di essere piccoli davanti a questi spazi enormi, riccamente decorati come una cattedrale gotica. E anche l’antichità di questa meraviglia ci fa sentire come un istante nel tempo.Poi la risalita, breve ma faticosa fino all’uscita.
Stanchi, ma soddisfatti, riprendiamo la strada verso casa.

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