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Il Progetto Educativo Cavanis

Attualmente non è disponible una versione integrale “on line” del progetto Educativo Cavanis, che è comunque possibile richiedere, in copia cartecea, presso la Presidenza e la Segreteria.
Di seguito è riportato uno stralcio del PEC.

“Il PEC (Progetto Educativo Cavanis), elaborato già nel 1988, non è – a differenza dei tradizionali Progetti Educativi di Istituto – semplicemente la descrizione di un percorso di studio di un certo indirizzo, bensì la sintesi di quanto la pedagogia ‘Cavanis’, nel tempo e alla luce delle intuizioni dei fondatori, è giunta a riconoscere e a fissare; il P.E.C. pertanto riguarda, com’è preliminarmente necessario, il modo di fare scuola, ed è perciò comune a tutte le scuole Cavanis di Italia e dell’America Latina, indipendentemente dagli obiettivi didattici e culturali che le distinguono. Conformemente ai criteri fissati anche dalla C.E.I. (cfr. C.E.I., La Scuola Cattolica oggi in Italia, 25.08.83), tale progetto si caratterizza per una serie di tratti denotativi che insieme concorrono a dar corpo alla cosiddetta “pedagogia della centralità dell’uomo”, e sono così sintetizzabili:

  • la fedeltà ai valori che discendono dal Vangelo di Gesù Cristo; la visione della vita e la continua ispirazione di ogni attività di servizio nella scuola cattolica ha nella sapienza del Vangelo la sua sorgente e la sua giustificazione
  • il rigore della ricerca culturale e della fondazione scientifica. Condizione fondamentale perché la scuola cattolica sia tale è che essa rispetti la sua natura di scuola e riconosca quindi la legittima autonomia delle leggi e dei metodi di ricerca delle singole discipline, orientate e finalizzate alla integrale formazione della persona (cfr. C.E.I., La Scuola.., 1983)
  • la corresponsabilità ecclesiale. La consapevolezza ultima di chiunque operi in seno alla comunità educante è quella della propria appartenenza alla Chiesa dalla quale deriva lo specifico mandato dell’insegnamento
  • la ricerca del ‘senso’. La Scuola Cavanis intende esprimere una cultura capace di confrontarsi con gli orientamenti del pensiero e della società di oggi offrendo una ricerca del senso della vita che, partendo dalle esperienze concrete e dai bisogni vissuti dai giovani (l’affettività, la sessualità, la politica, l’impegno sociale ..) si apra alle superiori integrazioni dei valori della fede e della rivelazione (cfr: C.E.I., La scuola.., 1983).
  • il decondizionamento. Vale a dire l’impegno di promuovere nella persona del giovane quelle capacità critiche di giudizio che lo affranchino da qualunque forma di subordinazione a modelli o condizionamenti culturali che ne impediscano comunque il pieno progresso nella libertà.
  • l’orientamento e l’apertura progettuale. Il semplice sforzo di liberare l’individuo rischia di essere sterile se non è accompagnato dalla volontà di mostrare nuove proposte spirituali e culturali più ricche e realizzanti perché non destinate alla fruizione passiva e acritica, bensì coinvolgenti nella loro implicita domanda di consapevolezza da parte del giovane chiamato all’elaborazione di progetti nei quali riconoscersi come soggetto autonomo.

Naturalmente tali tratti connotativi del progetto sono frutto di un tentativo di reinterpretare, alla luce dell’attuale contesto di società e di cultura, le intuizioni pedagogiche dei fondatori che, pur inevitabilmente legate ad una dimensione ottocentesca, mantengono tuttora uno straordinario carattere di modernità. Nell’antico convincimento che i fanciulli e i giovani debbano essere formati nell’intelligenza e nella pietà è possibile cogliere la stessa vocazione degli educatori Cavanis di oggi, impegnati a guidare gli studenti non solo lungo i percorsi dello studio e della ricerca, ma anche lungo la strada della piena conoscenza di sé, della disponibilità al confronto con i grandi interrogativi esistenziali e dell’apertura ai grandi orizzonti delle realtà trascendenti.

Strumenti privilegiati di questa azione educativa erano, sempre nel linguaggio dei fondatori, l’aula (il luogo dell’apprendimento), l’orto (il luogo della ricreazione e del gioco), la biblioteca (il luogo della ricerca e dell’approfondimento), l’oratorio (il luogo della formazione del sentimento religioso); opportunamente rivisitati, anche oggi questi mezzi sono riconosciuti come decisivi rispetto all’azione educativa ed è attraverso di essi che il progetto sopra indicato viene sviluppato e partecipato agli studenti.

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